UN GRIDO OER AMORE DELLA CORSA

Scritto di admin il:15.04.2020 || Corsi di corsa, News, Ritrovo per correre, Varie

Scrivo per esprimere il mio pensiero riguardo la linea di condotta adottata dalla gente non sportiva. Con grande amarezza, constato che da quando siamo piombati in questo incubo, mi riferisco ovviamente, all’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, tante persone detestano i corridori. Per quale motivo i atleti che fanno parte di una socità di atletica leggera non possono correre da soli dalle 6 alle 8 del mattino? Cosa cè di sbagliato in questo? Si sarebbe evitato l’affollamento degli “zombie” che sono scesi in strada a correre (sigh!) all’alba della quarantena intasando le città e i parchi.Persone che l’unica volta che hanno corso è stato l’ultimo giorno d’asilo o a scuola per ritirare il diplomino sul palco dei festeggiamenti. Si sarebbe evitato di essere etichettati come untori, ci saremmo risparmiati le migliaia di km di inchiostro sui runner, migliaia di interpretazioni “delle stronzate”, passatemi il termine, che il Governo ha scritto nei vari decreti distanze ridicole stabilite solo da alcune regioni, in prossimità di casa per le altre, jogging, attività motoria che non significa correre ecc. Inoltre non saremmo nel mirino delle forze dell’ordine che ci multano anche se corriamo nelle vicinanze della nostra abitazione. Riguardo chi ci addita come untori, chi ci minaccia e ci prende a parolacce per strada, chi cerca addirittura in qualche occasione (poche per fortuna) di provocarci danni fisici, dico che sono soggetti pieni di frustrazioni che la quarantena sta accentuando, che non hanno la benché minima idea di cosa significhi correre per un runner. Vorrei vederli in pieno inverno correre all’alba con il ghiaccio a terra o con la pioggia incessante, le lotte contro il vento e nelle situazioni più estreme o in gare lunghe sotto pioggia e freddo. Queste persone sono quelle che mi hanno sempre detto, al ritorno da un allenamento in pieno inverno, zuppo di acqua con le scarpe che pesavano 3 kg: ”chi te lo fa fare???” Grazie a loro ora tutti si scagliano contro di noi, siamo gli untori, i capri espiatori…Una parola ce l’ho anche per tutti i “buonisti”, quelli che hanno detto e dicono ancora che, vista l’emergenza, bisogna aver rispetto dei malati e dei morti… Hanno ragione ma se io corro da solo alle 6 di mattina, non manco di rispetto a nessuno, l’unica mancanza di rispetto è dei non sportivi verso l’intelligenza, la lealtà e la passione dei nostril atleti. Io corro soffrendo per la fatica e sorridendo per la libertà, il nostro sport sta tutto qui.

Grazie per l’ascolto                                                                                                                                  Tony Flaim

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Nella foto il presidente-corridore e allenatore del ALVE di Appiano Tony Flaim